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TRA MEMORIA E NUOVI ORIZZONTI

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Le guerre sono sempre in grado di evocare il lato più feroce e selvaggio dell'uomo. C'é qualcuno tuttavia che, proprio nel momento buio é in grado di attingere a tutta la sua umanità. Durante il Genocidio dei Tutsi del 1994 frate Felicien Bahizi protegge centinaia di persone nascondendole nel suo seminario; Carl Wilkens sceglie di rimanere in Rwanda, separandosi dalla famiglia, ed accoglie oltre 400 persone nel suo orfanatrofio; François Munyengango, nel suo ruolo di ufficiale di collegamento della Croce Rossa, salva centinaia di persone, fra cui 600 bambini; Maria Pia Fanfani aiuta circa 150 bambini a lasciare il Paese. E poi c'é il console italiano in Rwanda, Pierantonio Costa. Fra l'aprile e il luglio del 1994 egli mette in salvo 2000 persone di cui 375 bambini Per il suo eroismo gli è assegnata la medaglia d'oro al valore civile, nel 2010 viene proposto come premio Nobel per la pace, e a lui dal 2009 sono dedicati un albero e un cippo nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano. Ma chi è davvero Pierantonio Costa?

Il giornalista Luciano Scalettari, innviato speciale di Famiglia Cristiana, ne ha raccolto la testimonianza, traendone un libro "La lista del Console" e un documentario.

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Maggio 2019 10:57  

Joomla @ Maria Chiara Cecchetto